venerdì 30 marzo 2018

PROVINCE DI MODENA E REGGIO - EMILIA

Nella città di Reggio nell'Emilia nasceva ufficialmente la bandiera tricolore. Era il 27/12/1796. In precedenza, queste terre furono il Ducato di Modena e Reggio esistito dal 1452 al 1796. La loro cucina è tra le migliori d'Italia e credo sia sufficiente dire parmigiano - reggiano, prosciutto, aceto balsamico, tortellini nel modenese e piccolissimi cappelletti nel reggiano, cotechino e zampone per fare alcuni esempi. Anche qui, come in altre province della regione, la musica lirica ha radici profonde. Il modenese Luciano Pavarotti soltanto per fare un nome.
Anche nel reggiano e nel modenese ci sono tante cooperative e micro imprese private nate da case di artigiani. Tutte ditte che, sviluppatesi col tempo, e insieme alle altre del Paese, hanno sempre dato un forte contributo a rilanciare l'Italia durante le crisi economiche. La Ferrari è un altro simbolo dell'Emilia - Romagna. Elenco di posti visitati.      Provincia di Reggio - Emilia.    Storia della città di Modena

giovedì 29 marzo 2018

18 BLOG "IN GIRO PER L'ITALIA"

Questa è una serie di molti blog coi quali vado mostrando i posti per me più interessanti fra quelli visitati al percorrere l'Italia. A fianco c'è l'elenco di TUTTI i BLOG preparati fino ad oggi .......  ⇨    ⇨    ⇨    ⇨
Tranne le foto del post dedicato a Luciano Pavarotti, e quella a Giovannino Guareschi, tutte le altre sono mie.
Lo scopo principale dei blog è quello di collaborare alla diffusione della cultura italiana tra le sue comunità all'estero. Ancor più della promozione dei blog, io considero valido parlare nelle scuole davanti a scolari e, magari, anche ai loro genitori. (Vedi Conferenze).
Questo quarto blog è dedicato alle province di Modena e Reggio-Emilia che, pur avendole vicine a Bologna dove ho abitato, le ho trascurate fino a qualche anno fa. Chiedo loro scusa! Proprio ultimamente, l'Associazione Emiliano Romagnola del Perù ha un nuovo socio nato a Modena.

mercoledì 28 marzo 2018

CATTEDRALE, TORRE CIVICA E PIAZZA GRANDE - MODENA

La Cattedrale (ovvero il Duomo), la Torre Civica (ovvero la Ghirlandina) e la Piazza Grande di Modena, dal 1997 sono un Bene Italiano dell'Unesco.
Era il lontano 1099 quando il Duomo fu fondato da varie classi del popolo modenese per custodire la tomba del Santo Patrono. Dedicato a Santa Maria Assunta e custodendo le spoglie del patrono della città, il Duomo di Modena è chiamato "Casa di San Geminiano". L’architetto Lanfranco e l’artista Wiligelmo furono i protagonisti dei lavori lasciando un'opera di cui i modenesi ne sono molto orgogliosi. Decenni dopo giunsero le opere dei Maestri Campionesi. Il Duomo di Modena, espressione della basilica romanica, segna uno studio nell'evoluzione strutturale della basilica paleocristiana. 
Così come dimostrano le scene della Genesi sulla facciata, e le figure di dodici profeti all'interno degli stipiti del portale maggiore, le sculture del Wiligelmo sono un libro aperto!
Ghirlandina è il nome del campanile del Duomo visibile da ogni parte si arrivi a Modena. Alta 86 metri, la Ghirlandina è il simbolo della città.  
Questo bell'angolo della città l'ho visitato già quattro volte anche grazie al fatto che a distanza di pochi metri conosco un buon ristorante. Ma il ricordo forse più bello è quello della prima volta che camminai nel centro di Modena (ottobre 1991): standomene fermo su Piazza Grande mentre l'orologio segnalava mezzogiorno,  vidi il posto diventare poco a poco deserto. Tutti a mangiare! Nel gran silenzio iniziai a sentire una voce che cantava: a fianco del Duomo c'era una soprano che faceva le prove forse pensando al suo maestro concittadino. Lucianone (Pavarotti) nacque qui a Modena.

 Album fotografico   Foto: 04/10/1991-14/8/2011-13/6/2017  Dove rimane  Per visitarlo

martedì 27 marzo 2018

ROCCA DI VIGNOLA

Non si conosce la data dell’origine della rocca di Vignola. Il documento più antico che parla di questa, risale al 1178. In seguito appartenne agli Estensi, ai Boncompagni e ad altre famiglie ancora. Dal 1998, la rocca è della Fondazione della Cassa di Risparmio di Vignola. E’ stata restaurata con molta cura, ed oggi possiamo visitarla.
Gli affreschi della rocca sono riconosciuti del XV secolo. E li troviamo sia in sale del piano terra che in stanze del primo piano. Nella cappella vediamo forse i migliori riconosciuti al Maestro di Vignola - pittore italiano che da queste sue opere prese quel nome. 
Interessante anche il Padiglione.
Da parte mia sono stato a Vignola più volte, perché abitavo a Bologna. Vi andavo per comprare le sue buonissime ciliegieMa la rocca era ancora chiusa al pubblico! E chissà che un di’ riesca a visitarla. A Vignola non dobbiamo perdere l’opportunità di provare la sua Torta Barozzi! Non è bella, ma sì buonissima! 
 Foto 12/10/2015   Album fotografico   Dove rimane    Informazioni generali

lunedì 26 marzo 2018

PEPPONE E DON CAMILLO - MUSEO DI BRESCELLO

Mondo Piccolo. Don Camillo. È il titolo originale del famoso romanzo a episodi del giornalista e scrittore Giovannino Guareschi. La prima pubblicazione risale al 1948, editore Rizzoli.
Si tratta di fantasia e umorismo ambientati in un paesino della bassa Pianura Padana. Don Camillo è il prete di campagna. Peppone è il meccanico e Sindaco comunista del paesino. 
Giovannino Guareschi, l’autore del libro, nacque il 1º maggio 1948 a Fontanelle, provincia di Parma e certamente visse qualcosa che lo portò a scrivere “Mondo Piccolo. Don Camillo” su cui vennero girati bei film ambientandoli nel paese di Brescello, provincia di Reggio – Emilia, dove si trova il museo “Peppone e don Camillo” qui rappresentato da una motocicletta. Questa la ragione per cui abbiamo scelto di mettere il post in provincia di Reggio - Emilia. Ascolta il you tube e imparerai qualcosa di sorprendente. Guarda le prime scene di alcuni film... Don Camillo e l'onorevole Peppone / Monsignore ma non troppo 

Album fotografico  Foto 25/6/2012   Museo   YouTube museo   Dove Brescello

GUASTALLA

Anche Guastalla è stata colpita dal terremoto del 2012. Siamo stati lì un mese dopo l'accaduto non potendo però visitare in modo completo il suo centro storico rimasto danneggiato, e comporre oggi un album fotografico con un sufficiente numero di immagini. Qualche ricordo ce lo siamo portato comunque dietro anche grazie al fatto di aver conversato con un paio di persone che hanno condiviso  con noi le loro sensazioni provate durante i momenti difficili.
Le radici storiche di Guastalla sono millenarie. Risalgono al periodo etrusco (VI sec. a.C.) quando questi arrivarono fino a fondare Mantova. Tutte queste terre furono dei Gonzaga. Poco fuori Guastalla passa il fiume Po, ragion per cui la sua cucina è nata dall'incrocio fra quella povera dei pescatori del fiume e quella ricca dei duchi e marchesi Gonzaga. 
 Album fotografico   Foto 25/6/2012    Guastalla   Dove rimane

domenica 25 marzo 2018

CASTELVETRO DI MODENA

Qui in questa località di 11.000 abitanti, riconosciuta Bandiera Arancione dal TCI, ci sono andato per conoscere da vicino l’aceto balsamico; un condimento tradizionale di queste parti dell’Emilia-Romagna poi diffusosi in più parti del mondo, ma non entrato nelle cucine romagnole di mia mamma, nonna e zia. Ecco perché l’avevo sempre guardato da lontano.
Ebbene, una volta arrivati a Castelvetro di Modena siamo andati all’ufficio informazioni per poi unirci a un gruppo di turisti ai quali sarebbe stato spiegato tutto sull’aceto balsamico tradizionale di Modena. (Un’altra volta ci sarà da andare a vedere dove preparano quello di Reggio-Emilia e scoprirne la differenza). Portati all’interno della torre delle Prigioni, e seguite le spiegazioni, ci siamo convinti di comprarne una bottiglietta portandocela dietro fino a casa nostra in Perù.
Ma se posso dir la mia, io preferisco il Lambrusco Grasparossa DOP. Infatti: mentre nella piccola città di Castelvetro di Modena (anticamente insediamento etrusco e poi romano) trovi un bel borgo coi suoi palazzi, e pochi chilometri più in là il castello di Levizzano Rangone con la sua storia; sempre qui nei dintorni ci sono vigne e vigneti che creano bei paesaggi quando arriva l’autunno. Lasciandomi portare dal mio fiuto di fotografo, ho raggiunto un bel posto.

Così come tante altre località del modenese e di tutta l’Emilia-Romagna, anche Castelvetro di Modena è un Comune attivo con manifestazioni popolari, mercati e la Sagra dell’Uva. Senza dimenticarci che entra nella zona di produzione del Parmigiano-Reggiano e del Prosciutto di Parma. Mica poco!

Album fotografico Flickr   (foto del 12/10/2015)
Dove rimane    Informazioni

venerdì 23 marzo 2018

LUCIANO PAVAROTTI

Luciano! Il modenese e gran tenore Luciano Pavarotti! 
E’ un’emozione ascoltare la sua voce che canta (Nessun dorma). E un orgoglio rappresentare all’estero un’associazione della nostra regione tra cui la sua città: Modena.
In giro per tutto il mondo, tornava alla sua città natale ogni volta che era possibile. E con amore guardava la Ghirlandina (torre simbolo di Modena). 
A lui piaceva tanto insegnare. Prima di cominciare la carriera di tenore, Luciano Pavarotti era stato maestro insegnando alle scuole elementari. Tanti anni più tardi, e ancora impegnato nella sua illustre carriera da tenore, fu molto contento di poter ricominciare a insegnare. Sosteneva che condividere la sua esperienza di tenore era il suo miglior modo per ringraziare il destino del grande dono che aveva ricevuto: la voce! 
Il Maestro Luciano Pavarotti ha sempre cercato di sostenere i giovani offrendo loro visibilità e, spesso, la possibilità di condividere con lui il palcoscenico.
Così come ha dimostrato insieme a Placido Domingo e José Carreras, Lucianone aveva una mentalità aperta. Vederlo sul palco insieme a cantanti che non fossero di musica lirica, è stata una cosa che non è piaciuta a tutti. La sua voce è e rimarrà eterna. Ascoltiamolo cantare Caruso insieme a Lucio Dalla l’autore della canzone. Wikipedia
Queste foto non sono mie. Luciano Pavarotti non poteva mancare a questo blog. Fondazione Luciano Pavarotti

sabato 3 marzo 2018

RADIO EMILIA - ROMAGNA

La cucina emiliano - romagnola? 
Entra su Radio Emilia - Romagna e scegli il piatto che preferisci. C'è da sognare!
Grazie alla nostra amica Marina Leonardi imparerai tante cose!

Qualche piatto di Modena e Reggio - Emilia:
ARROSTO RIPIENO ALLA REGGIANA
MARMELLATA DI DURONI E AMARENE 
GLI AMARÀTT ETSPILAMBÈRT

venerdì 2 marzo 2018

AUTORE DEI BLOG "IN GIRO PER L'ITALIA"


Mi chiamo William ... nato a Forlì ... cresciuto a Bologna ... abito in Perù da 24 anni ... entra qui per saperne di più
La mia email la trovi entrando nel "Visualizza profilo completo".
(Foto: Museo dell'Automobile; Torino).

CONFERENZE SULL'ITALIA

Ovunque sia possibile svolgo conferenze promuovendo la conoscenza dell'Italia. Italia intera!
Ancor meglio quando si tratta di scuole.
Tutte le conferenze (per il momento 30) sono un insieme dei mie viaggi: tante esperienze, belle fotografie, documentazioni culturali - geografiche - storiche, e molti consigli pratici utili a chi viaggia. T'invito a consultare quest'altro mio blog con ogni descrizione. 163 le conferenze con foto svolte fino ad oggi.

SE VUOI VISITARE IL PERU'

Se pensi di visitare il Perù puoi scrivermi al inkawilly@gmail.com Poiché lo conosco ormai tutto, ho tante informazioni e consigli pratici che puoi leggere su questo sito collegatoOgni anno ricevo turisti attendendoli a Lima. Altre volte sono gruppi che mi chiedono di preparargli tour noleggiando un pulmino con un autista di fiducia. Non sono un'agenzia turistica per cui non vendo tour. Ma sì posso darti tante indicazioni per aiutarti a preparare il tuo tour e il suo budget approssimativo.

Modena e Reggio-Emilia - posti visitati

Provincia di Modena.
Modena; Carpi; Castelvetro di Modena; Lago della Ninfa; Maranello; Nonantola; Sassuolo e Vignola. 
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Provincia di Reggio-Emilia.
Reggio-Emilia e il suo museo Casa dei Burattini; Brescello, Carpineti; Castellarano; Castelnovo ne' Monti; Guastalla; Montecchio Emilia e Quattro Castella. 

sabato 21 febbraio 2015

ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI REGGIO - EMILIA

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia (ABTRE) è un condimento tradizionale della cucina della nostra regione. Viene prodotto con mosti di uve della zona, fermentati, aceitificati e, infine, invecchiati dodici anni minimi.
Si tratta di un prodotto molto apprezzato e, dal 2000, riconosciuto Denominazione di Origine Protetta (DOP).
Non si tratta di un prodotto di produzione industriale, ma di qualcosa di pregiato che continua a seguire le tradizioni dei secoli precedenti. Ragion per cui la sua produzione è limitata, il suo prezzo alto e la sua qualità ottima. Ma anche per questo viene falsamente copiato in tante parti del mondo arrivando a ingannare molti clienti che, di questo prodotto emiliano, si creano un'idea sbagliata.
Usarlo vuol dire entrare nell’alta tradizione gastronomica dei più elevati ceti sociali del passato cominciando dal medioevo. E’ infatti da molti secoli che questo frutto gastronomico porta onore e distingue le tavole. I primi documenti scritti su questo prodotto portano la data del 1046. Altri quella del XII secolo ricordando un laudatum acetum. Ma le sue origini storiche più reali, collegandoci ai prodotti odierni,  risalgono al Rinascimento, il famoso e importantissimo periodo storico mondiale da cui prese avvio la tradizione di coltivare un’acetaia familiare in cui fare invecchiare il mosto cotto di uve locali.
Si tratta di un liquido sciropposo di color bruno scuro, con un profumo penetrante e un gusto agrodolce inimitabile. Dipendendo dal suo invecchiamento dentro le botti, le sue bottigliette hanno etichette con tre colori: aragosta, argento e oro. Soltanto con venticinque anni di botte, l’aceto balsamico tradizionale può venir considerato “stravecchio”.
Si consiglia di usarlo per accompagnare buone insalate di verdura condite con l’olio extra vergine di oliva, dare maggior sapore a un bollito (piatto tipico di queste province) o a un pezzettino di Parmigiano – Reggiano.
Possiamo affermare che ogni sua goccia è un tesoro!

Molti di questi dati sono stati tratti dal sito del Consorzio Tutela dell'ABTRE            Istruzioni / Ricette 
Anche Modena ha il suo Aceto Balsamico Tradizionale (ABTM). E pure questo è un prodotto DOP.